Da visitare

Anticamente nel territorio di Acquaro era ubicato il Convento dei Monaci appartenenti all’ordine di San Francesco di Assisi, fondato nel 1664 e denominato Convento della Santissima Trinità di Arena. Di questo convento rimangono delle tracce, identificate in una vasca per la raccolta dell’acqua e nei resti di mura all’interno delle quali vi sono dei tubi di terracotta che convogliavano l’acqua della sorgente, scaturente dal colle di Maguli, al convento; sono inoltre visibili resti di porticato con archi in pietra. Il convento, distrutto in parte dal terremoto del 1783, venne ricostruito ed abbandonato successivamente per la carenza di monaci. I ruderi si trovano nelle vicinanze dell’odierno cimitero.

A breve distanza dal centro abitato di Acquaro rimangono visibili alcuni tratti di mura della Chiesa di San Nicola, edificata prima del 1630 con annesso un piccolo campanile. Al suo interno erano presenti tre altari. Nelle vicinanze dell’antico villaggio di Semiatori era ubicato il convento Agostiniano, denominato Convento di Santa Maria del Soccorso, di cui sono ancora visibili i tratti del muro perimetrale.

Chiesa di Santa Maria dei Latini

La Chiesa di Santa Maria dei Latini si stima di fondazione medioevale; è infatti menzionata nella documentazione datata 1310. Strutturalmente è costituita da un’unica navata con altare principale e due altari laterali fatti costruire a devozione di alcune famiglie nobili di Acquaro; l’interno armonioso custodisce delle statue di pregevole fattura: la statua raffigurante la Madonna dell’Assunta, intagliata in legno di tiglio nel 1826 dallo scultore Giuseppe De Lorenzo; le statue di San Francesco di Paola e di San Pasquale che provengono dal convento dei monaci dell’Ordine di San Francesco di Assisi di Arena (Minori Riformati) stimate settecentesche; un crocifisso proveniente sempre dal Convento dei Minori Riformati stimato secentesco; un dipinto ad olio su tela, dalla composizione armoniosa, dedicato al tema della Sacra Famiglia datato 1863; infine una croce in argento proveniente dalla chiesa di San Nicola del casale di Semiatori.

Campanile della chiesetta di San Giuseppe

La chiesetta di San Giuseppe, edificata nel 1660 per volere di un’antica e nobile famiglia di Acquaro, gli Englen, distrutta dal terremoto del 1783, venne ricostruita aumentando le dimensioni originarie. Si custodiscono al suo interno le statue settecentesche di San Giuseppe e di San Francesco di Assisi provenienti dal convento dei monaci Minori Riformati.

Il Calvario, edificato a protezione del paese, rappresenta nella tradizione religiosa il limite invalicabile delle forze oscure. Molto caratteristico per la sua forma strutturale rappresentante una cappella; al suo interno si trovano un altare ed un affresco raffigurante il tema della Deposizione. Il Calvario è sormontato da tre croci e si presume che sia stato edificato nel 1700.